Come nasce l'industrial design
L'industrial design ha origine nel XIX secolo, con la rivoluzione industriale, che porta alla produzione di massa di beni di consumo, spesso privi di qualità e di personalità . Alcuni artisti e artigiani reagiscono a questa situazione, proponendo una riforma dell'arte applicata all'industria, che valorizzi la bellezza, la funzione e l'armonia degli oggetti. Nascono così i movimenti dell'Arts and Crafts in Inghilterra, dell'Art Nouveau in Francia e del Jugendstil in Germania, che esprimono una visione organica e decorativa del design.
Nel XX secolo, l'industrial design si evolve e si diversifica, in relazione ai cambiamenti tecnologici, sociali e culturali che caratterizzano il secolo. Tra le correnti più importanti, possiamo citare: • Il Bauhaus, la scuola tedesca fondata nel 1919 da Walter Gropius, che propone una sintesi tra arte, artigianato e tecnica, basata sui principi della forma seguente la funzione, della razionalità , della semplicità e dell'astrazione geometrica. • Lo stile internazionale, diffuso negli anni '30 e '40, che si ispira al Bauhaus e al razionalismo architettonico, e che si esprime in un design essenziale, elegante e universale, privo di orpelli e di riferimenti storici o regionali. • Lo stile organico, emerso negli anni '40 e '50, che si contrappone allo stile internazionale, e che si basa su forme naturali, curve, morbide e dinamiche, che richiamano il corpo umano, gli animali e le piante. • Il pop design, nato negli anni '60 e '70, che si ispira alla cultura popolare, alla pubblicità , ai fumetti, alla musica e al cinema, e che si manifesta in un design colorato, ironico, kitsch e provocatorio, che riflette il clima di contestazione e di liberazione dell'epoca. • Il postmoderno design, sviluppatosi negli anni '80 e '90, che si oppone al modernismo e al funzionalismo, e che si caratterizza per un design eclettico, eterogeneo, simbolico e narrativo, che recupera elementi storici, culturali e locali, e che gioca con la citazione, la parodia e il pastiche.

Quali sono le sfide dell'industrial design
L'industrial design, nel XXI secolo, si trova ad affrontare nuove sfide, legate ai mutamenti della società , della tecnologia e dell'ambiente. Tra queste, possiamo menzionare: • La sostenibilità , intesa come la capacità di progettare e produrre oggetti che rispettino l'ambiente, le risorse naturali, la salute e il benessere delle persone, e che siano riciclabili, riutilizzabili e riparabili. • La partecipazione, intesa come la possibilità di coinvolgere gli utenti nel processo di progettazione e produzione degli oggetti, attraverso strumenti come il co-design, il crowdsourcing, il crowdfunding, il fab lab, ecc. • L'innovazione, intesa come la capacità di creare oggetti che siano in grado di soddisfare nuovi bisogni, di risolvere nuovi problemi, di generare nuove esperienze e di creare nuovi valori.
Conclusioni
L'industrial design è una disciplina che ha una lunga storia e che ha contribuito a definire la cultura materiale del nostro tempo. L'industrial design ha una grande responsabilità e una grande opportunità di migliorare la qualità della vita delle persone, attraverso la creazione di oggetti che siano funzionali, esteticamente gradevoli e socialmente ed ecologicamente sostenibili.
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