Salone del mobile: Le nostre considerazioni

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Dopo il successo riscontrato all'evento dell'anno dedicato al design, il Salone del mobile di Milano , vogliamo condividere i retroscena che hanno caratterizzato l'organizzazione di questo evento.

Abbiamo così riunito le esperienze di alcuni dei protagonisti: l'Ingegnere Antonio Ammirabile, co-founder di TrackDesign, l'ingegnere Mina Cistulli e Giose Brescia, i referenti commerciali presenti nei giorni dell'evento, e Alessandra Savio, l'art director che ha firmato il progetto di allestimento in fiera.

La primavera 2019, ha segnato la prima partecipazione a questo conclamato evento dedicato al design, segnando il nostro posizionamento all'interno di un contenitore che presenta novità e tendenze firmate dai più grandi brand di arredamento. A due anni dalla nascita di TrackDesign, abbiamo già calcato questo grosso palcoscenico che ha rappresentato una grossa sfida per tutto il team. Antonio Ammirabile spiega il perchè di questa scelta e gli obiettivi futuri. "Ho vissuto sempre il Salone come visitatore, esserci per la prima volta come espositore, è stata un'esperienza emozionante. È stata una scelta condivisa in quanto credo che la buona riuscita di un progetto sia sempre determinata dal lavoro di squadra. Abbiamo mirato dritto al cuore della macchina del design milanese, escludendo gli eventi collaterali. È uno scenario complesso che testa il proprio lavoro e ti mette a confronto con realtà del settore, icone di stile e di qualità. Il confronto è indispensabile. D'altra parte, il Salone del Mobile, è una vetrina internazionale e rappresenta nuove prospettive commerciali. Il nostro obiettivo è mantenere sempre costante la qualità delle nostre produzioni; innovare i sistemi produttivi attenti alle tematiche della sostenibilità e del rispetto dell'ambiente; allargare la nostra rete di collaborazioni e incrementare il collettivo di creative TrackDesign".

Abbiamo registrato numerosi consensi da parte dei visitatori e dagli "addetti ai lavori": giornalisti di settore, designers, architetti e buyers.

"Si respira armonia". È questa la sensazione che hanno esclamato i visitatori del nostro stand al Salone del Mobile di Milano. La magia dei colori e delle forme all'interno dello spazio TrackDesign, ha emozionato la gente in visita. Ma quali sono stati i criteri di scelta degli oggetti e cosa ha suggerito l'allestimento? Per questo l'art director, Alessandra Savio, ci ha svelato i temi che l'hanno ispirata. "La nostra forza è la diversità. Competenze, stili e personalità si intersecano e si mescolano in maniera sinergica per dare vita a ogni lavoro firmato TrackDesign. Il nostro catalogo prodotti è firmato da ventiquattro colleghi designers che candidano le loro idee, successivamente selezionate, prototipate e messe in vendita sul nostro shop online. Facciamo rete, annettendo idee che si trasformano in oggetti reali. In qualche modo siamo tutti coinvolti in un processo creativo condiviso. Il nostro obiettivo è comunicare l'unicità di un brand all'interno del quale si muovono tante "cellule creative". In occasione del Salone del Mobile, volevo comunicare questi valori legati al nostro lavoro. Così, il modello forestale mi ha ispirata per il concetto di astrazione dei temi di diversità, riscoperta dei sensi e rapporto tra natura e acciaio. D'altronde la natura è maestra.

Il più grande riconoscimento è arrivato dai visitatori che si sono emozionati in visita del nostro spazio. Per trasmettere emozioni, bisogna emozionarsi e, per me, le fasi più appassionanti sono state quelle che hanno preceduto i giorni di inaugurazione della mostra. La scelta e la cura dei dettagli. La progettazione dello stand e la sua costruzione. Sono felice di condividere questo risultato con tutto il team. Abbiamo lavorato tanto per la buona riuscita dell'allestimento".

Il nostro brand ha reinterpretato il campo di applicazione dell'acciaio corten, facendone la specificità delle produzioni. Tale focus sul materiale, il corten, ha rappresentato un elemento di curiosità e innovazione anche durante le giornate del Salone del Mobile. Per questo il ruolo dello store online è per noi un elemento importante: forniamo informazioni sul materiale e sulle tendenze dell'interior e dell'exterior design per far si che i clienti abbiano una guida completa all'acquisto. Tuttavia, nell'era del commercio digitale, resta indispensabile creare un'interfaccia empatica e reale con i clienti. Vediamo con i nostri commerciali, Giacomina Cistulli e Giose Brescia, quali sono gli scenari di vendita online e offline e quali sono le strategie che vertono all'aumento del fatturato nel mondo dell'arredamento Made in Italy.

"Uno dei nostri obiettivi è quello di presentare l'acciaio corten e trasferire al nostro interlocutore pregi e difetti dello stesso, ponendolo a confronto con gli altri metalli più comunemente impiegati nel settore dell'arredamento. La finalità è quella di trasferire al cliente la conoscenza dettagliata e le peculiarità del materiale. Questo lavoro di diffusione e conoscenza si trasforma in opportunità commerciale da coltivare durante le nostre attività quotidiane di tecnici-commerciali. Questo processo, poi, è facilitato dalla collaborazione che abbiamo instaurato in questo percorso con gli architetti, i designers, gli artisti e i tecnici del settore che condividono con noi l'amore per questo acciaio e che, proponendo ai loro clienti le nostre produzioni, rappresentano la prima interfaccia. In questo modo cerchiamo di instaurare un rapporto di fiducia con i clienti, fornendo loro tutte le informazioni e risposte dettagliate. In merito alle strategie di incremento del fatturato, il "dopo salone" rappresenta una finestra anche sul mercato estero. Durante l'evento, la "messa in scena" dei prodotti, e soprattutto l'oggetto multifunzione Big Bark in corten al naturale, ha catturato l'attenzione di molti visitatori: l'85% del totale delle visite è stato registrato da stakeholders esteri, da architetti francesi a buyer russi, da rivenditori di mobili di Nuova Delhi a general contractor turchi. Questa presa di interesse, ci ha portato a rivedere il piano commerciale per adeguarlo alla richiesta di mercato. Oggi, sul fronte estero, siamo impegnati nella definizione di nuove partnership per la rappresentanza e la rivendita".

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