Produzione arredamenti made in Italy: un trend in crescita

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La cara vecchia produzione made in Italy non si smentisce mai. In un mercato sempre più globalizzato e senza frontiere, dove il low cost è diventato ormai la parola d’ordine, c’è ancora per fortuna spazio per chi intende investire sul design e sulla qualità.

Nonostante il terrorismo psicologico, infatti, di chi fa informazione (o disinformazione) con il solo fine di supportare o demolire un governo, il trend dell’export made in Italy rimane positivo. Pur dovendo infatti provare a resistere alla crisi, il nostro paese continua a dire la sua sui palcoscenici economici mondiali. In particolare, secondo quello che dicono gli analisti, il mondo dell’arredamento made in Italy risulta, ancora, tra i più richiesti, sbaragliando di gran lunga la concorrenza.

Design Made in Italy, un pò di numeri

Secondo un’analisi condotta da Confindustria, nel 2022 i 31 mercati mondiali più economicamente sviluppati acquisteranno 70 miliardi di manufatti di produzione made in Italy. Il 20% in più rispetto al 2016. Tra tutti, i settori del tessile e degli arredi di design pesano sugli introiti nazionali per il 73% dell’export made in Italy complessivo. Non solo mobili, ma anche complementi, pelletteria, oggetti per la casa o artigianato. Volendo descrivere nel dettaglio questa rinnovata passione per il prodotto made in Italy si può parlare con dati alla mano.

Alla luce, infatti, di quanto poc’anzi accennato, allo stato attuale, l’Italia è considerato il paese leader tra gli esportatori di arredamenti di design verso la Cina: per quanto riguarda i numeri, stiamo parlando di incassi pari a 481 milioni di euro di produzione. Senza tralasciare altri paesi come Spagna, USA o Francia, in cui la richiesta di produzione di arredamento made in Italy aumenta sempre di più. Che sia una rivendita di materiali per l’edilizia, un mobilificio, o un grosso atelier di design, la produzione di arredamenti made in Italy viene osservata, quindi, molto intensamente dai nostri vicini.

Perché la produzione di arredamenti made in Italy è così richiesta?

La risposta risiede nell’ originalità, nell’innovazione di prodotto e nella tradizione che vede come protagonistaIl vecchio artigiano che si rinnova e si evolve verso tecnologie industrialisempre più moderne e all’avanguardia. Il tutto senza mai perdere di vista le tendenze del momento, e soprattutto il progresso tecnologico che oggi non può essere trascurato se si vuole raggiungere un importante vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.

I brand italiani che esportano tanto sono molteplici, diffusi su tutto il suolo nazionale, sostengono pesantemente l’economia italiana e investono molto nel diffondere il proprio marchio all’estero, c’è da esserne orgogliosi e ottimisti. Durante il 2019 ci si aspetta un sostanziale aumento in termini di competitività tra le imprese che dovranno ottemperare alle continue richieste di un mercato sempre più flessibile e alla ricerca di soluzioni su misura. La produzione di massa è sempre meno adoperata, i retailers mondiali chiudono i loro shop fisici in giro per il mondo a causa del cambio repentino delle esigenze dei consumatori. Infatti, diverse richieste da parte di potenziali clienti non derivano solo dal mercato offline ma anche e soprattutto da quello online. Oggi, grazie alla rete, ci troviamo di fronte ad un utente sempre più informato ed esigente alla continua ricerca di diversità e originalità nel prodotto ricercato.

La sfida che le aziende di produzione di arredamenti made in Italy sono chiamate ad affrontare nel 2019 e nei prossimi anni, sarà quindi di raggiungere una maggiore flessibilità produttiva, dimensionando i propri impianti in un’ottica più moderna, che punterà sulle tirature limitate, tailor made e quindi ad una configurabilità libera del prodotto da parte degli utenti.

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