Lusso e design anni ’70 dallo stile brutalist nel nuovissimo hotel “The Standard” di Londra

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Il nuovissimo hotel a 5 stelle ha aperto in questi giorni a seguito di una splendida inaugurazione aperta a giornalisti, bloggers e designers, a Kings cross, esattamente di fronte la famigerata stazione di San Pancras.

L’hotel è stato progettato dalla Shawn Hausman Design, per celebrare l’architettura brutalist di Camden Town dove questo è localizzato. In totale, il “The Standard” di Londra avrà 266 stanze, alcune delle quali, molto più lussuose di altre, con terrazzini all’aperto, vasche idromassaggio e l’immancabile rooftop bar accessibile anche ai non ospiti della struttura.

Uno dei pezzi forti del nuovo sogno a 5 stelle, è rappresentato sicuramente dal piano terra, dove la hall accoglie i clienti in un ambiente caldo e molto legato agli anni ’70. Si parlava, infatti, già da un po' di tempo di uno shift del design mondiale da modelli semplici e minimali verso uno stile pieno, caldo e anche più caotico, che perfettamente si identifica negli anni del vintage.

L’ARTE BRUTALISTA INFLUENZA LO STILE ARCHITETTONICO DELLO STANDARD HOTEL

L’arte brutalista, in uno dei tanti loop dell’arte e della cultura umana in genere, si cominciò a diffondere negli anni ’60 raggiungendo il suo picco alla fine della decade successiva. Questa rappresenta un periodo architettonico, ripreso recentemente da molti studi di architettura, caratterizzato da grandi opere grigie, definite tali grazie al cemento che le contraddistingue.

Rockfeller center a New York rappresenta unO dei più famosi esempi al mondo di costruzioni realizzate seguendo questa corrente.

The Royal Institute of British Architects ha definito la corrente, una tipologia di architettura rustica, incompleta, con grossa enfasi sui materiali usati, textures e modalità costruttive, producendo delle forme altamente espressive e dal carattere forte. Uno dei più grandi collezionisti d’arte del 20mo secolo che molti non sanno essere Lenny Kravitz, ha definito il lavoro di uno dei più grandi artisti brutalist moderni, Paul Evans, straordinariamente eccelso, straordinariamente brutto, straordinariamente tacky e straordinariamente sofisticato. Sono queste contrapposizioni, perfettamente bilanciate in interni come quello di seguito che hanno fatto di lui, uno dei più grandi nomi del panorma.

Vediamo insieme quali sono le caratteristiche principali dell’architettura brutalist e come sono stati applicati nella realizzazione del nuovo standard hotel di Londra.

Concrete & Metals

Chiunque segue I trend del mondo del design è sicuramente conscio della resurrezione, in questi ultimi tempi, del cemento (o dell’effetto cemento). Il materiale è stato usato per tutto, dalle basi per piantane fino ad arrivare a muri e vasche da bagno o tavoli.

La maggior parte dei muri su larga scala o di pavimenti, sono in blocchi di cemento che mantengono sempre un livello di rifinitura tale da mantenere un certo stato di rusticità, perché risulti attraente agli utenti. Assieme al cemento, I metalli sono un elemento chiave nell’architettura brutalist. Scelti per la loro semplicità e per la percezione di forza che trasmettono, come avviene anche con il calcestruzzo, il metallo aiuta a dare agli interni brutalist una forte connotazione estetica di stile industriale.

Tipici di questi interni sono gli arredamenti in metallo dal carattere scultoreo, come vasi angolari, oggetti d’arte e sculture a muro.

Bordi e punte frastagliate

I bordi frastagliati e le punte sono la perfetta controparte dell’estese superfici lineari di cemento e metallo. Questi bordi frastagliati sono talvolta causati dalle tecniche scelte del designer per bilanciare la resa estetica delle proprie opere. Sono state utilizzate anche tecniche in stile collage, che richiamano le tendenze cubiste e l'estetica distruttiva che potremmo trovare all’interno di un’opera di Picasso, come ad esempio Guernica.

Finiture patinate e brunite

Lo strato sottile di patina che si sviluppa sul materiale, in particolare metallo e pietra, come risultato dell’ossidazione e dell’azione del tempo attraverso il tempo. Le finiture patinate danno agli interni brutalist un’immagine meno rifinita e dalle texture in stile industriale.

Lo stile bruciato utilizzato dai designers brutalist realizza forme dai pattern dalle sensazioni di lucide, quasi viscose dell’olio o realizza delle fantasie a chiazze come elementi decorativi, come il rivestimento di pareti, solai e arredi.

Audaci combinazioni di colori

Il brutalismo di quest’hotel, influenzato dalla corrente architettonica vista come il superamento del Movimento Moderno in architettura, impiega la robustezza del cemento a vista le cui forme, evidenziano la forza espressiva della struttura.

La stravaganza delle geometrie e i colori in contrasto con le linee grezze ed industriali di alcuni arredi, si uniscono ad un ambiente caratterizzato dallo stile tipico degli anni ’70.

Rétro time, viene chiamato cosi l’arredamento in stile anni ’70. Un’era di contrasti tra colori vivaci, innovazioni tecnologiche e new age da figli dei fiori, ricordando il movimento hippie dell’epoca. L’arredamento anni ’70 è anticonformista caratterizzato da linee equanime e libere da qualsiasi concetto.

La forma dei mobili variò per tutto il decennio. Molti furono influenzati dallo stile minimalista, contraddistinto per le forme pulite, in stile scandinavo, mentre altri, soprattutto verso la fine degli anni ’70, tendevano ad imbottirsi sempre di più. Tralasciamo quest’ultima tendenza, decisamente superata, e concentriamoci su arredi lineari, più adatti al gusto moderno e meno impegnativi. Oltre al teak e al pino, legno onnipresente negli anni ’70, i materiali interessanti erano e sono indubbiamente: vetro e superfici cromate, accompagnati dal classico ed intramontabile ottone, ormai pronto a tornare sulle scene con le tendenze dell’home decor attuale.

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