Jasmine Pignatelli: uno dei nostri designer al salone del Mobile di Milano

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Il Salone del Mobile di Milano si avvicina e noi di Trackdesign, siamo orgogliosi di poter presentare tutti i designer che hanno contribuito alla realizzazione dei prodotti che presenteremo all’interno del nostro stand. Oggi vi presentiamo Jasmine Pignatelli, Nata in Canada vive e lavora tra Bari e Roma.

È impegnata in un personale percorso artistico nella scultura. Dopo il liceo artistico e la laurea in Architettura al Politecnico di Milano, si avvicina all’arte contemporanea con un approccio storico-critico collaborando con gallerie e riviste del settore.

Jasmine ci ha voluto raccontare il suo rapporto con l’arte, e in particolare il suo rapporto con l’acciao Corten con il quale ha dato vita ad alcuni suoi progetti che orgogliosamente esporremo al Salone del Mobile di Milano.

PENSARE IN CORTEN. Dall’arte all’architettura al design.

Sono stata ospite nelle officine Trackdesign per realizzare sculture in acciaio di grande dimensione destinate a diventare il pavimento dell’antica Masseria Calderisi a Savelletri. E’ così che sono entrata nel mondo dell’acciaio corten, da artista e da architetto.

Come artista il confronto con questi materiali anche tecnologici ha rappresentato un grande traguardo che fa riferimento a maestri storici: penso al pugliese Nicola Carrino, Mauro Staccioli, Chillida, Oteiza o Richard Serra tra i tanti. Tutti maestri che nutrono la mia formazione artistica e che hanno trovato nel corten un codice espressivo assoluto.

Come architetto ho trovato nella collaborazione con i tecnici, gli ingegneri e i creativi TrackDesign delle competenze capaci di conciliare arte, artigianato, industria e design: quasi impossibile non fare riferimento al dibattito novecentesco del rapporto tra tecnologia e cultura sviluppatosi dalla scuola del Bauhaus e che rappresenta per ogni artista/architetto una grande ambizione culturale e produttiva.

"PENSARE IN CORTEN" in un laboratorio così evoluto e tecnologicamente avanzato vuol dire sfruttarne tutto il potenziale e spingersi in nuovi campi estetici, linguistici e strutturali. “PENSARE IN CORTEN” significa assecondare e sviluppare il senso della geometria, lavorare sulla misura, significa spostarsi in un campo pieno di insidie quale è la dimensione. Ma significa anche entrare nella pelle del materiale e nella sua parte vitale, significa entrare nella superficie e, dall’interno, interpretare e poi piegare lo spazio.

"PENSARE IN CORTEN" mi ha portato a rispondere all’invito di TrackDesign di progettare un oggetto d’arredo che avesse delle declinazioni anche artistiche. Da questo invito sono nati gli specchi LACAN che fanno riferimento alle mie ultime opere artistiche e al linguaggio che ho sviluppato sui concetti di modulo, spazio, direzione, relazione, identità. Tutto questo ha generato un rapporto, un sodalizio con l’azienda e la promessa di nuovi futuri lavori da pensare insieme, come l’imminente realizzazione di una grande scultura pubblica in acciaio destinata al lungomare di Bari e a tutti i suoi cittadini.

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