Come distinguere l'acciaio Corten dalle imitazioni |
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Fin dai primi giorni dal lancio di TrackDesign, ci siamo confrontati sempre più spesso con la disinformazione in merito alle peculiarità che riguardano l'acciaio Corten, inteso come materiale distintivo di tutte le nostre lavorazioni. Spesso non si associa il nome del Corten a quel materiale affascinante e mutevole in cui spesso ci siamo imbattuti durante la nostra vita, magari durante un viaggio nel Nord Europa, in Svezia o Danimarca. |
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Ancor più spesso lo si confonde con ciò che di più lontano ci sia da questo splendido acciaio, ossia i materiali termoplastici o addirittura il semplice ferro. Molto spesso ci troviamo di fronte ad aziende, che promuovendo i propri interessi, presentano materiali che si discostano dalle originali caratteristiche del Corten. Attraverso questo articolo vi aiuteremo, finalmente, a distinguere l’acciaio Corten dalle imitazioni, per aiutarvi a scegliere il materiale giusto in base alle vostre esigenze evitando il dispendio di soldi.
Copyrights Foto TrackDesign Srl 1) Polipropilene Una delle caratteristiche principali del Corten è la sua materialità, l’irregolarità alla vista e al tatto di questo materiale sono uniche e molte volte inimitabili. Se dal punto di vista visivo, attraverso delle vernici molto elaborate, si può imitare quasi totalmente l’effetto, non c’è nulla che possa riprodurre la sensazione tattile. Il polipropilene ha esattamente questo limite. Più leggero del Corten è sicuramente più pratico in alcune circostanze, come la cartellonistica. Tuttavia, ha un problema di fondo, non è Corten. Il polipropilene è un materiale termoplastico e quindi molto liscio che spesso si ritrova come insegna di ristoranti e bnb. Dal momento che l’utilizzo principale di questo materiale risiede in applicazioni outdoor si capisce subito che “l’effetto corten” non avrà la stessa resistenza nel tempo dell’originale; è anche certo che la superficie perderà, nel corso di breve tempo, brillantezza e riflessi tipici del Corten. Già dalla prima applicazione si può notare una colorazione più chiara rispetto anche al ferro verniciato “effetto corten”, che si sbiadirà sempre di più fino a lasciare la superficie macchiata di colore! Ci si chiede se quei proprietari sapessero cosa stessero acquistando e soprattutto, quanto lo stessero pagando! Sfatiamo il mito, il Corten non sarebbe stato più dispendioso.
In foto un esempio di un'insegna in polipropilene "effetto corten" 2) ForexAnche il Forex è un materiale termoplastico espanso, del tipo PVC. Per le sue caratteristiche e maneggevolezza, anch'esso è utilizzato nel campo pubblicitario. Il forex “effetto corten” non è semplice forex verniciato, ma un materiale rivestito da un sottile strato di metallo verniciato effetto corten. Ad un primo sguardo non ci sono differenze tra l’originale e il rivestito ma, col passare del tempo e con l’utilizzo all'esterno, il rivestimento perderà lucentezza, perderà concretezza e si sgretolerà come una semplice lamina ferrosa lasciata alle intemperie. 3) Ferro verniciato Durante una delle nostre esposizioni a Londra, ci ritrovammo a discutere con Johanna, una simpatica e vivace designer Londinese che aveva già avuto esperienze in passato con questo materiale. Johanna, attraverso il suo inglese svelto e fortemente Cockney, cercava di farci capire quanto puerile fosse stata la sua esperienza con ciò che lei chiamava “Corten”. La sua committente, dopo ripetuti fallimenti e resi, aveva perso la speranza, spingendola a cambiare architetto! Avete letto bene, Johanna si era innamorata del materiale per le vie di Londra, ma purtroppo si era affidata ad aziende sbagliate, perdendo il cliente. Non sarebbe successo se avesse incontrato prima noi di TrackDesign. La nostra amica, poiché le aziende da cui si era rifornita vantavano di essere made in Italy, non aveva mai considerato che ciò che stesse acquistando non fosse Corten per nulla, bensì ferro corroso. Dalle immagini lo capimmo subito, il passamano della sua scala era stato completamente compromesso da una corrosione profonda, che lo aveva bucato. Lezione basilare di chimica, il Corten non si corrode mai, ma si ossida. La corrosione è degradazione interna del materiale, cioè del reticolo cristallino, che viene danneggiato irreparabilmente. Il fenomeno si mostra come quella che chiamiamo anche ruggine.
Ferro coroso - Fasi di ossidazione del tavolo LILA di TrackDesign L’ossidazione, invece, è un processo che si mantiene superficialmente e avviene nei materiali come il Corten, ovvero, leghe di acciaio che, grazie a metalli leganti (Cromo, Rame, Vanadio, Manganese) non corrodono. Per la vostra sicurezza nella realizzazione di strutture importanti, come soppalchi o scale, affidatevi quindi a professionisti seri, come TrackDesign, oppure chiedete delle certificazioni di autenticità del materiale! |
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