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Il “vaso” e le sue possibilità progettuali

04 Ottobre 2019 · 1 min di lettura

La progettazione di “vasi” può rivestire un grandissimo interesse per le molteplici soluzioni che vi si possono trovare, grazie alla loro semplice e umile funzione: contenere dei fiori, un ramo, oppure… niente.

La parte decorativa risulta molto stimolante: agire sulla decorazione ma anche, e soprattutto, sulla forma e meravigliarsi di come un oggetto semplice possa diventare fonte inesauribile di studio.

Giocare sui rapporti armonici, sulle finiture, sui colori, così come sulle storie che possono nascere da ognuno di essi, arricchendoli senza farli sembrare ingiustamente degli oggetti di second’ordine.

La particolarità dell’oggetto “vaso” è che può essere realizzato in molti materiali: vetro, ceramica, metallo legno, plastica. Naturalmente alcuni progetti si prestano solo ad alcuni materiali, o meglio vengono maggiormente valorizzati con quelli: il vaso “Patch” da me progettato per “Salviati” non avrebbe senso se fosse prodotto in un altro materiale se non il vetro di Murano: le “pezze” di vetro applicate a caldo sul vaso ancora attaccato alla canna e sovrapposte tra loro senza che si formino delle bolle (grazie alla fase precedente di incamiciatura), non sono altro che il processo risultante da prove ed insuccessi andati avanti per mesi.